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Un capolavoro del Bernini nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma

2 anni ago · · 0 comments

Un capolavoro del Bernini nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma

Nel vostro itinerario artistico dei dintorni di San Lorenzo non può mancare una visita a una delle più spettacolari visioni che Roma abbia da offrire. Passeggiando a nord di Roma Termini, oltre il Palazzo Massimo alle Terme e le Terme di Diocleziano potrete raggiungere, con una camminata di mezzora da San Lorenzo Apartments, la splendida Chiesa di Santa Maria della Vittoria. Qui avrete la possibilità di vedere con i vostri occhi una delle opere scultoree più belle di Bernini.

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Chiesa di Santa Maria della Vittoria: la storia

Costruita per ordine dei Carmelitani Scalzi e inizialmente dedicata a San Pietro, questa chiesa venne edificata tra il 1608 e il 1620. Il nome con la quale oggi la conosciamo le è stato attribuito successivamente per celebrare la vittoria dell’esercito cattolico su quello protestante nella battaglia della Montagna Bianca, avvenuta a Praga l’8 novembre 1620, durante la Guerra dei Trent’anni. La tradizione vuole infatti che, in un momento di sconforto per l’esercito cattolico, il cappellano delle truppe, un carmelitano scalzo, avesse con se una raffigurazione di Maria in adorazione del Bambino che era stata danneggiata dalle truppe nemiche. Mentre l’esercito dei fedeli cattolici subiva duri attacchi e temeva una possibile sconfitta pare che fu proprio questa Madonna a risollevare le sorti della battaglia, illuminandosi improvvisamente di raggi di luce divina spaventando e accecando gli avversari e donando un indomito coraggio ai suoi protetti. L’8 maggio 1622, l’immagine in questione venne intronizzata proprio in questa chiesa, che da allora prese il nome di S. Maria della Vittoria.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria, il progetto architettonico e artistico

La chiesa venne progettata dall’architetto Carlo Maderno, nipote del prestigioso architetto Domenico Fontana, mentre la facciata dell’edificio venne invece pensata da Giovanni Battista Soria e ricorda la costruzione della vicina Chiesa di Santa Maria Susanna alle Terme di Diocleziano, con il suo timpano triangolare superiore e un secondo timpano arcuato al di sopra dell’ingresso principale. All’interno un’unica navata con volta a botte offre uno spettacolo pittorico d’eccellenza grazie agli affreschi sul soffitto di Gian Domenico Cerini: il “Trionfo della Vergine Maria sulle eresie” eseguito nella navata e l’”Assunzione della Vergine” nella cupola. Ma le opere artistiche di pregio continuano con le pale d’altare del Domenichino, la “Santissima Trinità” del Guercino e ed un dipinto di Guido Reni.

La Cappella Cornaro e la Transverbazione di Santa Teresa d’Avila

L’attrazione principale della chiesa di Santa Maria della Vittoria si trova senza dubbio nella Cappella Cornaro (1644 – 1652) per la quale è stato creato il gruppo scultoreo chiamato Transverbazione di Santa Teresa d’Avila. L’opera, che raffigura la santa trafitta al cuore con un dardo da un angelo, venne commissionata dal cardinale Cornaro nel 1647 al noto artista scultore, pittore e architetto Gian Lorenzo Bernini, e venne collocata nello spazio del transetto sinistro della chiesa. La complessa struttura e la costruzione scenografica dell’intera cappella è stata pensata dal Bernini per realizzare uno spettacolo totale, tra scultura e messa in scena, quasi si trattasse di un’opera teatrale in un momentaneo stallo piuttosto che di una struttura permanente. Unendo architettura, scultura, pittura e decorazione (tutti aspetti artistici del quale il maestro era esperto) è stata creata una delle opere d’arte più significative e riuscite della storia, che induce lo spettatore ad emozionarsi e perdersi in una serie perfetta di dettagli dall’effetto fluido e quasi sovrannaturale, dal panneggio delle vesti della Santa, alla luce strategicamente piovente dall’alto fino ai riflessi metallici dello sfondo dorato che ipnotizzano lo sguardo.

La Cappella, dedicata a Santa Teresa d’Avila (considerata la madrina e fondatrice dell’ordine sacro carmelitano), è stata pensata con la funzione di celebrare l’icona religiosa e rendere omaggio alla nobile famiglia Cornaro che la commissionò all’artista. Infatti la presenza dei membri principali della famiglia sono raffigurati come spettatori che ammirano la scena in prima linea, amplificando ancora di più l’effetto teatrale della composizione e allo stesso tempo sottolineando la devozione (e l’importanza) di questi nobili fedeli.
La presenza di decorazioni color oro brillante, ricchi affreschi e marmi di grande pregio rende l’insieme davvero emozionante, sensuale e trascendentale.

Non mancate di ammirare la splendida Chiesa di Santa Maria della Vittoria, che si trova davvero a pochi passi dal quartiere di San Lorenzo: per godere della luce migliore sulla Cappella Cornaro vi consigliamo di visitarla di pomeriggio quando la luce naturale inonda con ancora più efficace effetto scenico la statua bianchissima, rendendo ancora più drammatico l’intero spettacolo con un gioco di luci e ombre magistrale. La chiesa è aperta ai visitatori ogni giorno dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:00.

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Daniela Ottavi

Daniela Ottavi

 

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